LA MEDICINA PREISTORICA

 

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LA MEDICINA PREISTORICA  (prima del 4000 a.C.)

La medicina nasce con l’uomo. Si origina dal bisogno innato nella nostra specie di capire e curare le malattie che lo affliggono. Incisioni e dipinti rupestri, statue, oggetti propiziatori, ossa umane giunte fino a noi permettono di immaginare le pratiche mediche dei nostri antenati. L’osservazione diretta delle popolazioni primitive ci dà altre preziose informazioni sulla medicina preistorica. Residui della medicina preistorica possono essere osservati ancora oggi nella medicina popolare.

Medicina istintiva : fase istintiva
La medicina istintiva è il primo stadio della medicina ascrivibile non solo all’uomo ma anche agli animali superiori. Al male l’Uomo primitivo si oppose con mezzi estremamente semplici e istintivi. È fondata sull’osservazione e quindi sull’imitazione e l’ esperienza diretta delle “pratiche istintive” degli stessi animali (esempio: l’animale ferito che cerca refrigerio nell’acqua fredda o che mangia una specifica pianta per liberarsi dai parassiti) e sull’accudimento (esempio: l’aiuto delle donne anziane alla partoriente e l’istinto di protezione e attenzione rivolte dalla madre al proprio piccolo).

Medicina sacerdotale: fase magico-demoniaca
E’ la forma più antica di medicina. Si basa sul presupposto che le malattie abbiano un’origine magica dovuta all’ ira degli dei. Influenze astrali negative e demoni maligni sono gli agenti patogeni. Le cure consistono in amuleti, talismani e riti magici da parte del sacerdote.

Medicina magica : fase teistica
Le malattie sono flagelli mandati dagli dei. Hanno lo scopo di punire gli uomini, colpevoli di non rispettare il volere delle divinità. Per questo la guarigione può essere ottenuta solo attraverso preghiere e riti religiosi. Il mago sfrutta una metodologia basata sull’ osservazione e sull’ esperienza. Consapevolezza di poter intervenire direttamente con le proprie forze.

Fase empirica
L’uomo comincia a cercare nella natura le cause e le cure delle sue malattie. Per tentativi ed errori seleziona piante e sostanze capaci di guarire i suoi disturbi. Queste conoscenze sono tramandate da guaritore in guaritore. Il fondamento è quello dell’ osservazione, dell’elaborazione e della riproduzione di fenomeni naturali ma manca ancora l’indagine sulle cause di un certo fenomeno. L’esperienza dimostrò che molte erbe e piante erano inconfutabilmente dotate di certe proprietà terapeutiche. Residui di tutte queste concezioni persistono nella medicina popolare.
Medicina popolare Pratiche che derivano non da teorie scientifiche ma esclusivamente da un’esperienza radicata nel tempo. Sono la “cura della nonna” e pratiche che pur non avendo nessun fondamento né pratico né teorico vengono tuttora attuate, come la magia da parte di fattucchiere.

Patologie
Nella preistoria, la maggior parte delle alterazioni ossee riscontrate negli scheletri della preistoria sono di origine traumatica; alcune di esse mostrano addirittura i segni di un tentativo di riduzione e di contenzione. Queste fratture derivano probabilmente dalle aspre lotte che gli esseri umani dovevano combattere contro gli animali e contro i loro stessi simili; non mancano certamente le fratture di altri segmenti dello scheletro dovute ad incidenti di altra natura (schiacciamenti, crolli, ecc.). Tra le malattie che hanno lasciato segni sullo scheletro figurano la carie dentale, la piorrea alveolare, le malformazioni ossee, il nanismo, il gigantismo, l’ anemia mediterranea. Molto diffuse erano anche le malattie delle articolazioni. Anche la trapanazione del cranio fu largamente praticata in epoca preistorica.

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